La ricerca suggerisce che il declino cognitivo associato alla demenza può essere rilevato fino a nove anni prima di una diagnosi medica formale. Una revisione del 2022 pubblicata su Alzheimer’s & Dementia ha analizzato i dati della Biobank del Regno Unito, uno studio su larga scala che ha monitorato oltre 500.000 individui di età compresa tra 40 e 69 anni, per identificare i primi indicatori di malattie neurodegenerative, tra cui l’Alzheimer, la demenza frontotemporale e la demenza a corpi di Lewy.

Cambiamenti cognitivi precoci a cui prestare attenzione

Lo studio ha rivelato cinque aree chiave in cui sottili cambiamenti possono segnalare l’insorgenza della demenza. Questi cambiamenti sono stati più pronunciati nei pazienti con Alzheimer, ma sono stati osservati anche in individui con altri tipi di demenza. Riconoscere precocemente questi segnali è fondamentale, poiché consente potenziali interventi per rallentare la progressione della malattia.

  1. Declino dell’intelligenza fluida: diminuisce la capacità di risolvere nuovi problemi utilizzando la logica e il ragionamento. Ciò si manifesta come difficoltà con gli enigmi, nell’improvvisare soluzioni a sfide inaspettate (come deviazioni) o nell’adattarsi a situazioni mutevoli.

  2. Tempo di reazione più lento: le risposte agli stimoli vengono ritardate. Ciò può includere tempi di reazione più lenti durante la guida, bruciature accidentali di cibo a causa di un ritardo nell’attenzione o difficoltà a rispondere rapidamente alle chiamate in arrivo.

  3. Compromissione della memoria numerica: la memoria di lavoro per i numeri si indebolisce. Calcoli semplici, misurare gli ingredienti durante la cottura o tenere traccia delle transazioni finanziarie diventano più impegnativi.

  4. Perdita potenziale di memoria: la capacità di ricordare le azioni pianificate si deteriora. Gli individui possono dimenticare dove hanno lasciato oggetti essenziali, mancare appuntamenti o avere difficoltà a ricordare eventi recenti.

  5. Deterioramento della memoria visiva: ricordare le informazioni visive diventa più difficile. Ciò include la difficoltà nel riconoscere volti familiari (vicini, familiari) o nel ricordare i luoghi visitati di frequente (negozi locali).

Promuovere la longevità cognitiva

Sebbene la diagnosi precoce sia preziosa, le scelte di stile di vita proattive possono anche supportare la salute del cervello. Controlli medici regolari sono essenziali per monitorare la funzione cognitiva. Inoltre, adottare abitudini come dare priorità al sonno profondo, mantenere una dieta sana, rimanere fisicamente attivi e impegnarsi in attività sociali può aiutare a promuovere la longevità cognitiva. Anche evitare il fumo e il consumo eccessivo di alcol è fondamentale.

Il rilevamento di questi segnali precoci consente un intervento precoce, rallentando potenzialmente la progressione di queste malattie debilitanti.

La capacità di riconoscere sottili cambiamenti cognitivi è essenziale per gli individui e le famiglie che cercano di gestire in modo proattivo la salute del cervello a lungo termine. Questi indicatori precoci potrebbero non sempre indicare la demenza, ma richiedono ulteriori indagini e, se necessario, una valutazione medica.