Il Congresso si sta muovendo per rinnovare la copertura telemedica di Medicare per due anni, estendendo le disposizioni dell’era pandemica che consentivano agli americani più anziani un più ampio accesso all’assistenza sanitaria virtuale. Si prevede che la proroga, recentemente approvata dalla Camera, darà il via libera al Senato e garantirà che Medicare continui a rimborsare gli operatori sanitari per i servizi di telemedicina fino al 31 dicembre 2027.

Perché è importante

Questa decisione arriva dopo un periodo di incertezza seguito alla scadenza di alcune deroghe alla telemedicina, che ha portato a un calo del 24% delle visite virtuali a livello nazionale, secondo uno studio della Brown University. Il calo è stato ancora più marcato in alcuni Stati, a dimostrazione della rapidità con cui l’accesso alle cure può cambiare con i cambiamenti politici. L’estensione è fondamentale perché preserva la flessibilità sia per i pazienti che per i fornitori, consentendo la fornitura di telemedicina in qualsiasi luogo, comprese le case dei pazienti.

Fattori chiave e supporto del settore

La spinta per l’accesso continuo alla telemedicina è stata sostenuta da una coalizione di organizzazioni sanitarie, tra cui l’American Telemedicine Association (ATA) e l’America Medical Association (AMA). L’ATA ha evidenziato il sostegno bipartisan alla legislazione, rilevando il coinvolgimento delle principali società di telemedicina come Amazon, Hims & Hers, Teladoc Health e Lifepoint Health. Queste aziende, insieme ad altre, hanno ampliato i servizi di telemedicina negli ultimi anni e l’estensione garantisce la continua sostenibilità finanziaria di queste piattaforme.

Contesto storico e ruolo del CMS

I Centers for Medicare & Medicaid Services (CMS) hanno introdotto per la prima volta il rimborso temporaneo della telemedicina nel marzo 2020 per facilitare l’assistenza a distanza durante la pandemia di COVID-19. L’intento originale era quello di ridurre il rischio di esposizione per gli anziani garantendo al contempo l’accesso continuo all’assistenza sanitaria. Sebbene alcune parti interessate abbiano spinto per una proroga permanente, il rinnovo di due anni rappresenta un significativo passo avanti nel preservare la telemedicina come opzione di cura praticabile.

“Confermare queste estensioni è la cosa giusta da fare, e confidiamo che i nostri sostenitori della telemedicina in entrambe le Camere continueranno a fare la cosa giusta per preservare l’accesso alle cure per milioni di americani”, ha affermato Alexis Apple, vicedirettore esecutivo di ATA Action.

Guardando al futuro

L’estensione mantiene l’attuale flessibilità nella fornitura di telemedicina, consentendo ai fornitori di servire i pazienti nelle loro case anziché richiedere visite alle strutture sanitarie. La decisione riflette il crescente riconoscimento del fatto che la telemedicina non è solo una soluzione temporanea ma una parte preziosa della moderna assistenza sanitaria. La proroga di due anni darà ai politici il tempo di valutare i dati a lungo termine e determinare il futuro del rimborso della telemedicina in Medicare.