Il trattamento del cancro ovarico è fisicamente ed emotivamente impegnativo. Gli studi dimostrano che le donne a cui è stata diagnosticata questa malattia affrontano un aumento di tre volte del rischio di depressione entro due anni, rendendo la cura di sé mentale e fisica cruciale, non opzionale. Le sfide vanno dagli effetti collaterali del trattamento ai cambiamenti dell’immagine corporea e alla semplice interruzione della vita quotidiana. Ignorare questi impatti può compromettere l’efficacia del trattamento e la qualità della vita.

L’importanza del supporto olistico

Sebbene gli interventi medici siano fondamentali, l’esperienza umana del cancro non può essere trascurata. Come spiega il dottor Charles “Trey” Leath della UAB Medicine, gli aspetti mentali ed emotivi del trattamento sono spesso “ampiamente sottovalutati e sottovalutati”, ma si stanno facendo progressi. Ciò significa affrontare in modo proattivo il benessere insieme ai protocolli medici.

Cinque strategie chiave per la cura di sé

Ecco come affrontare il trattamento dando priorità alla tua salute generale:

1. Nutri il tuo corpo: La dieta è importante. La ricerca collega modelli alimentari più sani a tassi di sopravvivenza migliori nelle pazienti affette da cancro alle ovaie. Concentrati su frutta, verdura, pesce e cereali integrali, limitando le carni rosse e lavorate e i carboidrati raffinati. Una dieta ricca di nutrienti alimenta il recupero, riduce l’infiammazione e supporta la funzione generale. Tuttavia, le esigenze individuali variano; La consulenza nutrizionale può personalizzare un piano che affronti le carenze e i livelli di energia.

2. Rimani attivo: L’esercizio fisico non è solo una questione di forza fisica; si tratta di resilienza mentale. Anche un movimento delicato, come le passeggiate quotidiane dopo l’intervento chirurgico, può migliorare la qualità del sonno, ridurre lo stress e regolare gli ormoni. Attività come lo yoga, il tai chi o il qigong possono ridurre ulteriormente l’ansia e migliorare la qualità della vita. L’obiettivo è aumentare gradualmente l’attività tollerata, preparando il corpo ai trattamenti successivi.

3. Affidati al tuo sistema di supporto: il trattamento del cancro non è un viaggio in solitaria. Delega compiti, accetta l’aiuto dei tuoi cari e dai priorità alla connessione emotiva. La ricerca conferma che un forte sostegno sociale riduce il disagio, aumenta la resilienza e migliora il benessere generale. Non esitare a chiedere assistenza per lavori domestici, commissioni o semplicemente compagnia.

4. Allinea il trattamento ai tuoi valori: la priorità del tuo oncologo è la sicurezza medica, ma la tua vita ha un significato che va oltre la sopravvivenza. Comunica ciò che conta di più per te, che si tratti di tornare a un hobby, partecipare a un evento importante o semplicemente mantenere uno scopo. La dottoressa Leath sottolinea che questi valori personali spesso vengono trascurati a meno che non vengano discussi esplicitamente.

5. Trova tempo per la gioia: Il cancro non cancella le tue passioni. Continua a dedicarti alle attività che ti piacciono, anche se modificate. Hobby, connessioni sociali o attività creative forniscono distrazione, espressione emotiva e un senso di normalità durante i momenti difficili. Dare priorità a queste attività non è indulgenza; è una parte vitale della cura di sé.

Il risultato finale

Dare priorità alla cura di sé durante il trattamento del cancro ovarico non significa solo sentirsi meglio; può migliorare i risultati. Integrando il supporto nutrizionale, l’attività fisica, la connessione emotiva e i valori personali nel tuo piano di trattamento, ti autorizzi ad affrontare questo viaggio con maggiore forza e resilienza. Parla con il tuo oncologo su come far funzionare queste strategie per te.


Fonti editoriali:

Everyday Health segue rigorose linee guida di approvvigionamento per garantire l’accuratezza, utilizzando studi sottoposti a revisione paritaria, esperti medici e approfondimenti dei pazienti. Le risorse citate includono ricerche di Cancer Medicine, Frontiers in Nutrition, Medicine, JAMA Network Open, Gynecologic Oncology e Women.