Sia i mirtilli che le more sono potenti nutrienti, ricchi di composti che combattono il danno cellulare. Sebbene entrambi offrano significativi benefici per la salute, uno sguardo più attento rivela differenze sottili ma importanti nei loro profili antiossidanti. Ciò è importante perché gli antiossidanti sono fondamentali per prevenire malattie croniche come malattie cardiache, cancro e disturbi neurodegenerativi.
Fondamenti degli antiossidanti: perché sono importanti
Prima di approfondire la scomposizione delle bacche, è essenziale capire perché gli antiossidanti sono così preziosi. I nostri corpi producono naturalmente radicali liberi, molecole instabili che danneggiano le cellule. Questo processo, chiamato stress ossidativo, contribuisce all’invecchiamento e alle malattie. Gli antiossidanti neutralizzano questi radicali liberi, proteggendo le cellule e riducendo i rischi generali per la salute. Gli esseri umani ottengono antiossidanti principalmente attraverso la dieta, e frutti come mirtilli e more ne sono ottime fonti.
Ripartizione degli antiossidanti bacca per bacca
Esaminiamo come mirtilli e more si accumulano in quattro tipi chiave di antiossidanti.
1. Antociani: i mirtilli prendono l’iniziativa
I mirtilli eccellono nel contenuto di antociani, i pigmenti che conferiscono a questi frutti il loro colore intenso. Le antocianine sono potenti antiossidanti legati alla riduzione dell’infiammazione, al miglioramento del flusso sanguigno e persino alla salute del cervello. L’USDA riconosce ai mirtilli una capacità antiossidante eccezionalmente elevata, superiore alle more in questo specifico settore.
2. Vitamina C: le more sono in vantaggio
Le more contengono più vitamina C per porzione. Una porzione da 140 grammi fornisce circa 22 milligrammi, rispetto a poco più di 11 milligrammi dei mirtilli. La vitamina C rafforza il sistema immunitario e protegge dalle malattie croniche, rendendo le more una scelta solida per potenziare questo nutriente essenziale.
3. Vitamina K: un’altra vittoria delle more
Le more superano leggermente i mirtilli in termini di vitamina K, fornendo 14,25 microgrammi contro 14 microgrammi per porzione da mezza tazza. La vitamina K è vitale per la salute del sangue e può anche offrire protezione contro lo stress ossidativo legato all’età, contribuendo al benessere cardiaco e neurologico.
4. Acido ellagico: le more mantengono il vantaggio
Entrambe le bacche contengono acido ellagico, un composto con potenziali proprietà antitumorali, ma le more hanno tipicamente concentrazioni più elevate. Ricerche emergenti suggeriscono che l’acido ellagico può inibire la crescita di alcune cellule tumorali, anche se sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati.
Il verdetto: quale bacca è la migliore?
Mentre le more spesso vincono in quantità individuali di antiossidanti, i mirtilli vantano livelli di antociani e capacità antiossidante complessiva superiori. Non esiste un chiaro “vincitore”; entrambe le bacche sono aggiunte incredibilmente salutari a qualsiasi dieta. La scelta ideale dipende dalle tue specifiche esigenze nutrizionali. Se dai la priorità agli antociani, opta per i mirtilli. Se il tuo obiettivo è massimizzare l’assunzione di vitamina C e acido ellagico, le more sono l’opzione migliore.
In definitiva, l’approccio migliore è gustare regolarmente entrambe le bacche come parte di una dieta variata e ricca di piante. I loro benefici combinati offrono una protezione completa contro lo stress ossidativo e le malattie.

















