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23 febbraio 2026

Un numero crescente di giovani, in particolare ragazze, abbandonano lo sport a un ritmo allarmante. Nonostante i benefici per la salute consolidati, solo il 20% circa dei bambini e degli adolescenti soddisfa le linee guida raccomandate sull’attività fisica quotidiana. Il problema è particolarmente grave per le ragazze: il 70% abbandona gli sport organizzati entro i 13 anni, e le ragazze adolescenti abbandonano gli sport con una percentuale doppia rispetto a quella dei ragazzi. Questa tendenza solleva serie preoccupazioni, poiché la ricerca mostra che l’attività fisica è fondamentale per lo sviluppo del cervello, il benessere mentale e la salute generale.

La connessione cervello-corpo

Per decenni, la struttura del cervello è stata considerata fissa, ma la neuroscienza moderna ha dimostrato che è straordinariamente plastico e si rimodella costantemente in base alle esperienze, compreso il movimento. Gli studi dimostrano che i bambini più in forma e più attivi hanno volumi cerebrali più grandi nell’ippocampo (vitale per la memoria) e percorsi neurali più efficienti. Ciò significa che l’esercizio non si limita a costruire corpi; costruisce cervelli migliori.

Oltre ai benefici cognitivi, lo sport promuove abilità essenziali per la vita come il lavoro di squadra, la fiducia, la gestione del tempo e la resilienza. I giovani atleti dimostrano anche tassi più bassi di abuso di sostanze e di gravidanze adolescenziali. Eppure, nonostante questi evidenti vantaggi, le scuole tagliano sempre più i programmi di educazione fisica a favore degli accademici, una decisione controproducente data l’interconnessione tra salute mentale e fisica.

Perché le ragazze abbandonano lo sport

L’aspetto più sorprendente di questo declino è il calo sproporzionato tra le ragazze. Un sondaggio del 2022 ha rivelato che il 43% delle ragazze identificate come sportive hanno abbandonato la scuola media, in coincidenza con la pubertà. L’immagine corporea è un predittore dell’attività fisica più forte dell’effettiva abilità atletica. Le ragazze hanno maggiori probabilità di abbandonare lo sport a causa della percepita incompetenza, paura del giudizio o insoddisfazione del proprio corpo.

Non si tratta solo di pressioni superficiali. La pubertà stessa presenta barriere: il disagio durante le mestruazioni, l’abbigliamento sportivo inadeguato e le aspettative della società riguardo alla femminilità sono tutti fattori che contribuiscono. Anche l’attenzione incessante su standard di bellezza irrealistici non aiuta.

Soluzioni per mantenere i bambini attivi

Per invertire questa tendenza, abbiamo bisogno di un approccio su più fronti:

  1. Rendilo divertente: Dai priorità al divertimento rispetto alla competizione, soprattutto nei primi anni. Concentrati sul gioco, sull’amicizia e sulle abitudini sane piuttosto che sulla pressione delle prestazioni.
  2. Esposizione precoce: Introduci l’attività fisica prima che prenda coscienza di sé. Intorno ai 5 anni, i bambini sono meno consapevoli di sé e sono più propensi ad abbracciare il movimento senza preoccuparsi del livello di abilità. Questa è una finestra cruciale per costruire abitudini durature.
  3. Istruzione: insegna ai giovani perché l’esercizio fisico è importante. Spiegare la scienza dietro lo sviluppo del cervello, la salute mentale e il benessere fisico.
  4. Modelli di ruolo: evidenzia atleti realistici e diversificati, in particolare donne, per ispirare la partecipazione. Mostra forza, abilità e salute piuttosto che ideali irraggiungibili.

Il calo della partecipazione sportiva giovanile non è solo una questione di forma fisica; è una crisi di salute pubblica. Investire nell’attività fisica significa investire nel futuro benessere cognitivo, emotivo e fisico dei nostri figli.

Il punto è: il movimento è fondamentale per uno sviluppo sano. Dando priorità al divertimento, all’istruzione e a modelli realistici, possiamo interrompere il ciclo del declino e garantire che tutti i bambini, soprattutto le bambine, abbiano l’opportunità di raccogliere i benefici permanenti di una vita attiva.